Al Benito Stirpe finisce in parità.

Una gara dove gli ospiti, soprattutto nella prima frazione di gioco, subiscono il gioco dei frusinati anche perché il centrocampo sardo è orfano di quel Lucas Castro che a gennaio dovrà essere sostituito; la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro è stata operata, ecco la foto proposta dallo stesso giocatore.

Cercare alibi per giustificare una gara al di sotto del livello medio-alto che il Cagliari, prima del Torino della settimana scorsa, era riuscito ad ottenere può sembrare ai più superflua, ma per la squadra di Maran Castro è il CR7 del centrocampo!

E come disse Totò, ho detto tutto!

Va inoltre evidenziata la disastrosa prestazione arbitrale che già nel primo tempo ha messo in mostra il suo poco buon senso andando ad ammonire alla fine dei giochi bel 6 giocatori rossoblù con la ciliegina sulla torta quell’espulsione per Barella (doppio giallo, il primo giusto, il secondo eccessivo!) reo di avere colpito un avversario mentre prima colpiva la palla. Certo, nell’azione poi anche l’avversario, la gamba non può scomparire, ma il buon senso al Signor Marco Serra di Torino è mancato totalmente. D’altra parte è stato mandato a Frosinone, non a Torino, non avrebbe osato con Ronaldo e compagni se vuole fare carriera!

Difatti questa era la prima partita in Serie A per questa stagione, precedentemente sempre una nel torneo 2016-2017 e sempre e solo una in quello precedente. Questo la dice lunga sull’opinione che hanno i dirigenti AIA su questo “Signore” visto che la passata stagione la Serie A l’ha vista solo con binocolo! Oggi ha dato il “meglio” di se, auguriamo di terminare presto la carriera e in Serie a lui più adatte, ossia i dilettanti!

Un buon arbitro parla coi giocatori, evita di cacciare un giocatore come Barella, lo va a strigliare come un buon padre con un figlio; invece questo Signore dal cognome di chiare origine sarde ha fatto il razzismo al contrario! Per non sembrare a favore del Cagliari, visto il cognome, ha bastonato la squadra rossoblù! Complimenti vivissimi!

Il Frosinone ha approfittato, soprattutto nel primo tempo, della timidezza degli avversari e per l’incapacità di tenere il campo; una volta realizzata la rete del vantaggio ha sfiorato in più di un’occasione il raddoppio e se gli ospiti sono usciti indenni dal campo è grazie al Grande Alessio (Cragno) portiere della Nazionale italiana, che ha messo le pezze su tutte quelle palle in cui ha potuto avere visibilità visto che la rete dello svantaggio non l’ha potuta parare, oscurato dalle fattezze di Srna e Klavan!

Rigori

Sia da parte Frusinate sia Cagliaritana ci sono state diverse situazioni poco chiare. A inizio gara soprattutto, Joao Pedro che è stato atterrato, ma nessun VAR, nessuna attenzione è stata data ne a questo ne ad altro episodio, in nessuna delle due aree di rigore.

La domanda è a cosa serva il VAR, ma alla fine, tanto, se l’arbitro dice di avere visto lui, il protocollo non permette nemmeno che l’addetto al VAR possa richiamate il Direttore di gara principale, in questo caso Serra di Torino.

 

Il ritorno del Mago

Una delle poche liete novelle della gara di questo pomeriggio è stata quella del ritorno alla rete per Diego Farias, il Mago di Sorocaba.

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Mago per le magie che ha sempre fatto il funambolo brasiliano, magie che sono assenti dai campi da giuoco da parecchio tempo; e sempre il tempo deciderà se il giocatore fortemente voluto da Maran, assieme a Sau, riuscirà a tornare ai livelli di un tempo.

Analisi finale

Partite come quella di Ferrara dove si perdeva 2-0 e si è pareggiato, quella col Torino della settimana scorsa e anche questa si sarebbero perse. Forse anche in maniera più enfatica. Ma si è fatti 3 punti, quasi inaspettati, perché l’anno scorso era tutta un’altra storia. Speriamo bene per il futuro. Che è Roma e Napoli, consecutivamente, alla Sardegna Arena. Poi la Lazio all’Olimpico. Tre sconfitte preventivabili, certo, queste squadre non sono ai livelli del Cagliari, anzi, il contrario. Ma viste le prodezze di questa stagione potremmo avere anche delle sorprese che i tifosi apprezzerebbero particolarmente.

Chi vivrà vedrà.

FROSINONE(3-5-2): Sportiello 6.5; Goldaniga 5, Ariaudo 5.5, Capuano 6; Zampano 6, Chibsah 6.5, Maiello 6 (dall’86’ Ciano s.v.), Cassata 7 (dal 70′ Crisetig s.v.), Beghetto 6.5; Campbell 6.5 (dal 70′ Pinamonti 6); Ciofani 6.
A disposizione: Iacobucci, Marcianò; Salamon, Krajnc, Brighenti, Ghiglione, Molinaro, Vloet, Soddimo, Perica.
Allenatore: Moreno Longo 6.

CAGLIARI (4-3-1-2):Cragno 7.5; Srna 5, Ceppitelli 5.5, Klavan 6, Padoin 6; Ionita 6.5 (dall’81’ Dessena s.v.), Bradaric 5 (dal 62′ Faragò 6), Barella 5.5; Joao Pedro 6; Sau 5.5 (dal 62′ Farias 7), Pavoletti 5.
A disposizione:Aresti, Rafael, Andreolli, Pajac, Pisacane, Romagna, Cigarini, Dessena, Cerri, Doratiotto.
Allenatore: Rolando Maran 5.5

Arbitro: Serra di Torino

Note: ammoniti Cassata (F), Ceppitelli (C), Bradaric (C), Srna (C), Pavoletti (C), Farias (C). Espulso Barella (C, doppio giallo)

 

FOTO PRINCIPALE DI Annalisa Sementilli DALLO STADIO BENITO STIRPE

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