Va alla Juve Stabia la prima edizione del Memorial “Catello Mari”, ma a trionfare davvero sul prato del “Simonetta Lamberti” è stato il valore più autentico dello sport. Un pomeriggio di calcio, passione e memoria, incorniciato da uno stadio gremito e partecipe, capace di unire due tifoserie storiche nel ricordo mai sbiadito del “Leone”.
A decidere la sfida sul piano del risultato è stata una perla su punizione di Sandrucci, la cui traiettoria magica ha trafitto il portiere metelliano e regalato il trofeo alle Vespe. Una partita giocata a ritmi altalenanti ma sempre nei binari del rispetto reciproco e della lealtà sportiva, esattamente come avrebbe preteso chi questo trofeo lo ispira da lassù.
Prima del fischio d’inizio e durante l’intervallo, il pubblico ha tributato lunghi e calorosi applausi ai vertici societari: un riconoscimento sentito per il presidente Alfredo Guerri e per il Direttore Generale della Cavese Clemente Filippi che sono andati sotto al settore ospite delle vespe. Il passato ed il presente a Castellammare Di Stabia.
Il momento più toccante della giornata si è vissuto quando dagli spalti si sono levati, all’unisono, i cori dedicati a Catello Mari. Brividi veri a percorrere i gradoni del Lamberti, a testimonianza di come il legame con lo sfortunato difensore resti indissolubile nel tempo.
Il tabellino dice Cavese 0, Juve Stabia 1. Ma alla fine festeggiano tutti: ha vinto la memoria, ha vinto l’aggregazione, ha vinto lo sport.


