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Salisburgo-Napoli: 2-3

Salisburgo-Napoli: La sinfonia non è delle migliori ma è sufficiente per battere il Salisburgo. Una partita veramente difficile, contro una squadra arrembante e decisa. Il pressing dei padroni di casa è forte, anche e soprattutto per nascondere le lacune della difesa.  E grazie ad Mertens in formissima, che supera Maradona nella classifica all time (116 gol, cinque da Hamsik), il Napoli mantiene il primo posto nel girone.

Lozano e Mertens titolari in attacco, mentre Luperto titolare con Koulibaly. Il Salisburgo fa della foga, della velocità e del pressing le sue armi preferite. Ma hanno anche tanta tecnica e mettono in difficoltà il Napoli. E al 8′ Haaland, approfittando di una disimpegno sbagliato della difesa, segna ma è in netto fuorigioco. Ma i partenopei reggono il colpo e, al primo affondo, passano. Al ventesimo Callejon, di testa, pesca Mertens che fulmina Stankovic con una fucilata.

Ma il Salisburgo risponde alla grande e solo un super Meret, che toglie la gioia del gol prima ad Haaland poi a Daka. Ma alla fine al 40′, con un’ingenuità clamorosa, arriva il pareggio. Malcuit abbocca ad una finta di e regala il calcio di rigore agli avversari. Haaland si presenta sul dischetto e spiazza Meret, facendo cinque gol in tre partite in Champions.

Il secondo tempo inizia come il primo. Ma il ritmo cala è il napoli affonda poco ma lo fa bene. Al 60′ Ruiz mette in mezzo per Lozano ma Weber toglie al messicano la gioia del gol. Ma pochi minuti dopo arriva il nuovo vantaggio.  Al 64’ il Napoli Malcuit si fa perdonare l’erroraccio precedente con un’assist vincente per Mertens, che raccoglie in area e butta dentro il pallone col destro arrivando così il gol numero 116. Gol che gli permette di scavalcare El Pibe de Oro nella classifica di tutti i tempi dei marcatori del Napoli.

L’ingresso di Insigne per Lozano sarà decisivo. E’ vero che Haaland, sempre in agguato, al 72’ sfrutta un’amnesia difensiva di Koulibaly per bucare Meret con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un corner per il 2-2.

Ma, dopo trenta secondi (infatti le telecamere riescono ad inquadrare solo il colpo finale) arriva il terzo e definitivo vantaggio. Koulibaly lancia Mertens, il belga lancia Insigne in profondità che, nonostante sia sbilanciato, riesce ad insaccare il terzo gol del Napoli.

Il forcing finale del salisburgo è tremendo, ma il napoli (grazie agli ingressi di Elmas e Llorente, che tengono bene il ritmo ed anzi spezzano quello avversario) regge e, alla fine, la spunta. Tre punti fondamentali e, benché manchino ancora tre partite, mette un bel pezzo di piede agli ottavi, soprattutto perché la prossima partita sarà in casa e sarà una partita diversa.  E l’abbraccio fra Insigne e Ancelotti allontana tutte le nubi di dubbio e litigio fra i due.

Salisburgo-Napoli

 

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