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Chiusura di mercato senza botti per la Sampdoria. Tutt’altro. Dopo un’estate deprimente a causa di diversi obiettivi sfumati, perché hanno preferito accasarsi altrove (su tutti Defrel e Simeone che oggi avrebbero fatto molto comodo), Ferrero ha portato a Bogliasco un esterno, un terzino e un portiere.

Dallo Zenit arriva Rigoni

Il primo è Emiliano Rigoni, argentino di proprietà dello Zenit San Pietroburgo, l’anno scorso all’Atalanta, dove però non ha legato con il tecnico Gasperini. Il calciatore è stato preso in prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro. Si tratta di un esterno d’attacco molto talentuoso, in cerca di consacrazione all’età di 26 anni. Ora o mai più si potrebbe dire.

Dal Santos prelevato Kaique Rocha

In extremis la società blucerchiata ha depositato anche il contratto di Kaique Rocha, difensore brasiliano classe 2001, che può giocare da centrale o terzino destro. Un elemento di prospettiva acquistato dal Santos, con cui il contratto sarebbe scaduto nel 2020.

Seculin è il nuovo secondo portiere

Dal ChievoVerona è stato acquistato anche, a titolo temporaneo con diritto di opzione, il portiere Andrea Seculin, di 29 anni, che farà da secondo ad Audero al posto di Rafael, accasatosi al Reading.

Mercato del tutto insufficiente

Un mercato del tutto insufficiente, per diversi motivi: i partenti di spessore, Praet e Andersen, sono stati sostituiti solo da calciatori di prospettiva, rispettivamente Leris e Murillo. Inoltre, a parte Rigoni, non sono arrivati gli esterni invocati da Di Francesco. E si aggiunga anche, come detto sopra, il mancato arrivo di un attaccante per poter alleggerire Quagliarella del peso dell’attacco, compito per il quale il solo Bonazzoli non sembra sufficiente. Infine, alcuni calciatori sono rimasti alla Sampdoria perché molto legati alla maglia, ma o sono già ai margini del progetto tecnico, come Regini, o rischiano di esservi messi come Ramirez che si sta adattando a giocare in un ruolo non suo.

Sampdoria più debole dello scorso anno

In definitiva ad oggi, e sette gol subiti in due partite lo dimostrano, la Sampdoria sembra molto più debole dello scorso anno, con l’aggravante che la gran parte dei giocatori deve abituarsi, dopo gli anni di Giampaolo, ad un diverso sistema di gioco. Lo stesso Di Francesco, probabilmente, al momento di firmare il contratto aveva ricevuto altre garanzie. Adesso bisogna cominciare a far punti ma il calendario non aiuta con Napoli, Torino, Fiorentina e Inter da affrontare una dopo l’altra…

 

 

 

 

 

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