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Niente salvezza diretta: Triestina quasi certa dei play out, ma c’è l’ipotesi spareggio per accedervi

Niente da fare: a San Martino di Lupari la Triestina cestina l’ennesima, nonché l’ultima, occasione per inseguire la salvezza diretta. Come nel match di domenica scorsa contro l’UF Monfalcone gli alabardati chiudono il primo tempo in vantaggio per poi farsi recuperare a 10′ dalla fine e rischiare il ko nel finale. Adesso il destino dell’Unione passerà probabilmente per gli insidiosi play out. L’ultimo turno sarà decisivo per determinarne accoppiamenti e fattore campo.

La Triestina si presenta in campo con il consueto aggressivo 4-3-3, con Bradaschia e Skerjanc ai lati di Muzzi, mentre la Luparense San Paolo, che arriva al match con diverse assenze e apparentemente senza grandi motivazioni se non quella di ben figurare contro la nobile del girone, lascia inizialmente il bomber Beccaro in panchina.
La partita comincia senza grandi emozioni, ma al 13′ con un rapida ripartenza l’Unione si porta in vantaggio: lancio di Skerjanc per Bradaschia, libero di involarsi per 30 metri e di mettere in mezzo per Muzzi che trafigge il portiere avversario.
Poi si vedono solo i padroni di casa, che in tre occasioni impegnano il portiere alabardato Vezzani, ma senza dare l’impressione di poter far male.
Al 42′ Crosato interviene in modo maldestro su Di Fusco e il direttore di gara opta per il rosso diretto.
La ripresa inizia sulla falsariga del finale di primo tempo, con mister Bordin che per la seconda volta in due partite è costretto a sacrificare Muzzi per ristabilire l’equilibrio tattico (dentro Miani al 52′) e la squadra impegnata a difendere il vantaggio. Il fortino regge bene e al 64′ Spadari sfiora il pareggio, ma all’81’ crolla quando Di Dionisio sgambetta Pignat in area di rigore. Dal dischetto Beccaro spiazza Vezzani e trasforma con l’aiuto del palo.
Nei minuti finali sono ancora i padroni di casa a spingere. L’Unione non ne ha più, ma con un pizzico di fortuna (palo di Sottovia al 93′) riesce a portare a casa un punto che non serve ad evitare i play out ma che potrebbe risultare importante ai fini del fattore campo.

 

Preoccupante costante delle ultime uscite è l’aspetto disciplinare. Dopo la gomitata di Andjelkovic nella trasferta di Dro, costatagli due giornate di squalifica, e la follia di Abrefah al 19′ di Triestina-UFM, stavolta è il giovane Crosato ad abbandonare la squadra a causa di un rosso rimediato già nel primo tempo. Naturale che per una squadra in difficoltà di classifica sia fondamentale l’apporto di tutti i suoi elementi per sopperire alle carenze dal punto di vista tecnico e che regalare un uomo agli avversari, costringendo peraltro il tecnico a sostituzioni forzate, non sia certamente d’aiuto.

A 90 minuti dal termine della stagione regolare la situazione in classifica vede l’UF Monfalcone fuori dalla zona play out con 42 punti, seguita da Montebelluna a 40, Triestina e Liventina a 39 e Giorgione 37 a riempire la zona degli spareggi. C’è ancora speranza per il Fontanafredda, che occupa la penultima posizione con 36 punti. Tra le varie combinazioni spunta quella dello spareggio per accedere ai play out in caso di arrivo a pari punti tra la terzultima e la penultima, cosa che potrebbe riguardare la Triestina in caso di sconfitta al Rocco contro il già promosso Venezia contemporanea ai successi di Giorgione e Fontanafredda e all’X2 della Liventina a Belluno.

 

Fonte immagine: Profilo Facebook U.S. Triestina Calcio 1918
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