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Come ogni anno, durante il mese di Dicembre, si tirano le somme rispetto ai 365 giorni appena trascorsi. Eccoci quindi pronti a fare il riassunto di questo anno lavorativo per cercare di capire quali sono state e saranno le figure professionali più richieste in Campania e in particolare a Napoli.

Il mercato del lavoro italiano cambia rapidamente e per rimanere al passo coi tempi è bene aggiornarsi costantemente così da non perdere nessuna delle opportunità offerte dal mercato. Quindi, questo articolo potrà essere molto utile a chi è in cerca di una prima occupazione e non sa ancora che lavoro fare ma anche a chi un lavoro ce l’ha già e vorrebbe reinventarsi e cambiare vita.

Il mercato del lavoro in Italia

Da anni ormai, il mercato del lavoro in Italia sta vivendo un periodo di cambiamenti repentini e radicali. Le cause di questi alti e bassi sono molteplici: le innovazioni tecnologiche, l’ingresso di nuovi mercati nello scenario mondiale, i cambiamenti demografici, la crisi economica globale così come le tante politiche attive del lavoro messe in atto dai governi e dalle Agenzie del Lavoro.

Tra i mutamenti principali a cui si è assistito nell’ultimo decennio ci sono sicuramente l’innalzamento del tasso di disoccupazione tra i giovani ma anche l’innalzamento del tasso di occupazione tra gli over 50; l’aumento delle quote rosa in azienda con un conseguente incremento dell’occupazione femminile e l’introduzione di diverse tipologie di contratti di lavoro.

Tutto ciò dimostra una scarsa stabilità del mercato del lavoro italiano che si complica ancor di più nelle Regioni del Sud Italia, dove intervengono altre problematiche quali microcriminalità e fuga dei cervelli.

Bandi regionali contro la fuga dei cervelli

La fuga di cervelli dal Mezzogiorno verso il Nord Italia sembra non volersi arrestare. Sarebbero infatti oltre 200.000 i laureati che, negli ultimi 15 anni, avrebbero lasciato il Sud per trasferirsi in una Regione del Nord Italia o in Europa (dati Svimez).

Le ragioni della fuga sono soprattutto le poche possibilità di lavoro in parecchie città del Sud, come Napoli e Salerno, per citare i due maggiori centri della Campania.

Nonostante siano state avviate diverse azioni per promuovere il rientro dei cervelli da parte delle amministrazioni regionali o di enti privati, il fenomeno continua a crescere. Bandi come “Resto al Sud“, “Brains2South” e “Cultura Crea” sono soltanto alcuni esempi di azioni messe in atto per incentivare l’imprenditoria giovanile attraverso finanziamenti e agevolazioni dedicati ai giovani imprenditori.

Gli effetti negativi di questo fenomeno iniziano a farsi pesanti.

Effetti negativi della fuga dei cervelli: i lavoratori introvabili!

Tra gli effetti negativi della fuga dei cervelli dal Sud Italia verso il Nord c’è soprattutto la mancanza di professionisti in alcune nicchie di mercato. Sono decine i mestieri che rischiano di estinguersi perché nessuno vuole più farli ma anche perché i pochi giovani specializzati fuggono altrove in cerca di fortuna.

E così, in Campania è difficile trovare giuntisti, addetti alla posa in opera degli impianti per la banda larga (internet) e addetti alla gestione della rete. Non si tratta di esperti informatici ma comunque di tecnici che con l’ICT abbiano una certa dimestichezza perché da qui a un triennio anche la Campania – Napoli in particolar modo – sarà interessata dal rapido miglioramento delle infrastrutture informatiche e delle telecomunicazioni.

Anche nei settori Gastronomico, Hospitality e Turismo è diventato difficile trovare lavoratori specializzati come chef, sommelier, hotel manager e direttori di sala. Sembra paradossale che nella patria della pizza napoletana, una terra ricca di storia e cultura, non si riescano a trovare professionisti in questi ambiti eppure, sono proprio queste le figure più ricercate.

Che lavoro fare e come trovarlo

Il problema è reale e la causa è da ricercarsi nella fuga dei cervelli quanto nella scarsa connessione tra mondo del lavoro e formazione professionale. Spesso, infatti, chi sceglie di svolgere un certo mestiere frequenta corsi di formazione mirati in cui però manca la pratica.

Per capire quale lavoro fare bisogna quindi capire quali sono i propri obiettivi professionali, quali sono le necessità del mercato del lavoro e qual è il percorso più adatto da seguire per raggiungere tali obiettivi.

In poche parole, è necessario costruire il proprio progetto professionale fatto sia di formazione sia di tanta pratica senza dimenticare di rimanere sempre aggiornati sui cambiamenti del mercato.

Se stai cercando lavoro o vorresti cambiare mestiere, non potrai quindi fare a meno di continuare a leggere questo articolo per capire quali sono le professioni più richieste in Campania!

Le professioni più richieste in Campania

Secondo i dati interni divulgati da una nota Agenzia del Lavoro operativa su tutto il territorio campano, tra le professioni più richieste in Campania ci sono:

  • Pizzaiolo
  • Autista
  • Estetista
  • Addetto/Addetta alle pulizie
  • Operaio/operaia
  • Addetto/Addetta alla segretaria

Si tratta di professioni manuali per cui non è obbligatorio possedere un titolo di studi superiore al diploma ma per il quale, al contrario, è auspicabile aver frequentato un corso di formazione professionalizzante. Tuttavia, non sono queste le uniche figure richieste dal mercato del lavoro locale.

In Campania, infatti, ci sono tante grandi imprese nei settori farmaceutico, dell’aeronautica e, naturalmente, nel campo enogastronomico e vitivinicolo. In questi ambiti, le figure richieste devono possedere un alto livello di specializzazione e quindi titoli di studio a volte superiori al diploma.

Il settore enogastronomico in Campania

Quali saranno le professioni più richieste in Campania nel 2019? Dal settore enogastronomico all'ICT ecco quali sono i settori in cui trovare lavoro!

Come è facile immaginare, il settore che più di tutti offre lavoro in Campania è quello enogastronomico. Ecco quali sono le figure professionali più richieste nel campo della ristorazione e non solo:

  • Chef de Rang
  • Commis di Cucina

Queste invece le professioni più richieste nell’ambito dell’industria alimentare:

  • Addetto alla produzione
  • Manutentore di macchinari
  • Consulente Commerciale

In conclusione quindi, il cuore pulsante del mercato del lavoro campano è quello dell’enogastronomia e del turismo. Così è sempre stato e continuerà ad essere anche nel 2019!

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