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Il 31 Gennaio ricorrono le celebrazioni per il culto di San Ciro, Patrono della città di Portici.

Chi era San Ciro?

Ciro nacque nel III secolo ad Alessandria d’Egitto. Medico, curava gli ammalati gratuitamente.

A quei tempi, l’imperatore era Diocleziano, il quale considerava i medici al pari dei maghi. Credendo che i medici fossero dei cospiratori, iniziò a perseguitarli.

Fu così che Ciro dovette lasciare la città e ritirarsi in Arabia. In solitudine poté dedicarsi totalmente alla preghiera e alla meditazione, dando origine a quella forma di vita monastica di cui, in seguito, S.Antonio Abate, verrà considerato il fondatore.

La persecuzione di Diocleziano durò per diverso tempo. Ciro, ritornato nei pressi di Alessandria, fu catturato ed immerso nella pece bollente, ma essendo sopravvissuto a tale supplizio, successivamente fu decapitato. Il martirio avvenne il 31 gennaio del 303.

La sfogliatella

Portici la sfogliatella fa parte della tradizione popolare ed è legata al culto di San Ciro. In occasione della ricorrenza (31 Gennaio), c’è l’usanza di consumarla e regalarla.

 

In Campania in molti paesi e località si venera il medico santo. Anche a  Castellammare di Stabia, a Vico Equense, ad Atena Lucana, a Frattamaggiore, ad Avellino e a Nocera Superiore il culto di San Ciro è particolarmente sentito.

A Vico Equense venerdì 31 Gennaio alle ore 15:30 partirà dalla Chiesa SS Ciro e Giovanni la processione in onore dei santi Ciro e Giovanni che saranno portati a spalla da pescatori scalzi.

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