Bonus musica 2023, scadenza fissata al 14 luglio

Agevolazone fiscale richiedibile da chi studia uno strumento musicale in una scuola certificata. Attraverso la dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono infatti ottenere uno sconto IRPEF su alcune spese legate allo studio della musica dei propri figli. Ecco come funziona il bonus musica 2023.

 

Bonus musica 2023, che cos’è?

Il bonus musica 2023 è un’agevolazione fiscale che ha il duplice scopo di favorire l’apprendimento e lo sviluppo di abilità musicali tra i giovani e, allo stesso tempo, di aiutare economicamente i genitori con devono sopporare questa tipologia di spese.

L’agevolazione è regolata dall’articolo 15 del TUIR, che contiene l’elenco delle spese che danno diritto a una detrazione IRPEF del 19 per cento, se inserite nella dichiarazione dei redditi. Ogni anno infatti la dichiarazione dei redditi viene aggiornata con le nuove detrazioni di cui si può usufruire in fase di compilazione.

Non si tratta quindi di una vera e propria somma erogata ai cittadini con determinati requisiti ma di un rimborso IRPEF di determinate spese sostenute.

Bonus musica 2023, a chi spetta?

Possono beneficiare dell’agevolazione i ragazzi e le ragazze che frequentano corsi musicali ed hanno un età compresa tra i 5 e 18 anni. Nello specifico l’iscrizione annuale o l’abbonamento devono riguardare:

  • conservatori di musica o istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 508;
  • scuole di musica iscritte nei registri regionali;
  • cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.

Inoltre per usufruire dell’agevolazione è neccessario che il contribuente che sostiene le spese che danno diritto alla detrazione abbia un reddito complessivo non superiore a 36.000 euro.

Bonus musica 2023, come ottenerlo?

Per richiedere l’agevolazione non è necessario presentare alcuna domanda in quanto il bonus musica è richiedibile mediante la compilazione del modello 730, inserendo le spese musicali sostenute nell’anno 2022.

Si ricorda che per beneficiare dell’agevolazione il pagamento deve tracciabile, quindi deve avvenire mediate strumenti tracciabili quali carte, versamenti o assegni.

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