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Il libro di Riccardo Redelli “Islamismo e democrazia”, edito da Vita e Pensiero, mette in rilievo che da alcuni decenni ed in particolare dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, la parola “Islam” è entrata in modo ossessivo nell’immaginario occidentale, spesso associata a termini peggiorativi (il fondamentalismo ed il terrorismo islamico) e collegata alle tematiche della sicurezza e delle tensioni internazionali.

Su questo problema si parlato molto e se ne continua a parlare ancora in rifermento al processo di estremizzazione di quuesto tipo di religione che ha dichiarato guerra all’Occidente ed del rapporto con la democrazia.
In Europa si sono costruite nuove fortune politiche che poggiano quasi esclusivamente su una retorica populistica anti–islamica che alimenta le paure di un continente spaventato ormai da tutto, in particolare dal futuro.
Insomma, l’Islam è divenuto una sorta di Moloch ostile che mira alla nostra distruzione, l’esercito dei barbari che ci minaccia da fuori le mura; anzi, il nemico è già in casa, dentro la vecchia Europa e sfrutta le nostre debolezze per asservirci (l’incubo di Eurabia ).
Paradossalmente, questa prepotente centralità dell’Islam nell’immaginario collettivo non si sta traducendo in una maggiore conoscenza, della sua realtà storica e religiosa, delle sue complessità e differenze interne.

 

Anzi, più se ne parla e più questa religione viene cristallizzata e reificata in un’inesistente entità astorica e priva di sfumature e differenze.
L’islam è, “secondo l’islam”, “i musulmani vogliono” sono una realtà immaginata a proprio uso e consumo da una narrativa sovra semplificatoria.
Perché la realtà storica, come per tutte le altre grandi religioni, è molto diversa da un punto di vista sociologico, l’islam al singolare non esiste, ma esistono una serie di interpretazioni e letture di quel messaggio religioso, una pluralità di mondi musulmani che variano al variare delle popolazioni che lo seguono, delle diverse culture ed epoche storiche.
Di fronte a questo fenomeno religioso degenerato a fanatismo che ha mirato a colpire l’Occidente, acerrimo nemico e ne sono una prova i recenti attentati a Parigi del 7 gennaio e del 13 novembre 2015 con morti di persone innocenti, occorre estirpare i facinorosi che strumentalizzano la religione islamica e salvaguardare la democrazia conquistata a caro prezzo.

RECENSIONE
RICCARDO REDELLI
ISLAMISMO E DEMOCRAZIA
PAGG. 101
2015 VITA E PENSIERO
COSTO 10 EURO

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