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La seconda edizione del Mediterraneo Reading Festival, con la direzione artistica di Jennà Romano, si è conclusa il 23 luglio  presso il Chiostro del Centro Sociale di Frattamaggiore.

Il Mediterraneo Reading Festival anche nella sua seconda edizione ha tenuto a sottolineare la sua autenticità  quale volano di arte a 360° gradi, scevro da innesti che ne possano alterare la genuinità  e le finalità.  In un contesto familiare, lontano dalla struttura dei grandi eventi, ma grande per gli ospiti di spessore che si sono alternati durante la manifestazione; il Mediterraneo Reading Festival è frutto di volontà  collettive che partendo dal basso – in cui le associazioni del territorio si sono unite sotto il logo di Viviamo la Città  – si fanno portavoce di una volontà  che non accetta la moda imperante del qualunquismo culturale, ne prende le distanze e propone artisti che rispecchiano a pieno il loro modus operandi.

Questa è la sintesi del discorso di chiusura fatto dal direttore artistico della manifestazione, Jennà  Romano, e dal presidente dell’Associazione IRMA Bandiera, Mimmo Giuliano che ha poeticamente e provocatoriamente definito il Mediterraneo Reading Festival: un seme scagliato. Gli auguriamo di attecchire.

La serata apre con la presentazione del libro Operazione Levante, edito da Baldini e Castoldi, a firma del giovanissimo e talentuoso scrittore Angelo Petrella; introdotto da Michele Marseglia. Definito dagli esperti un thriller di levatura internazionale, il primo del genere per lo scrittore, Operazione Levante vede la sua genesi nell’ attentato al Batalcan; da lì parte l’avventura dello scrittore Petrella nella stesura di questo libro, dove i protagonisti: Stanley, Robert, Dick, Nadwa, Misa, fanno palpitare lungo lo scorrere del libro. Una narrazione avvincente che si muove su tematiche reali, e qui il grande pregio, tra gli altri, di ricercare le cause reali che hanno scatenato l’ interminabile guerra in Siria, e la nascita dell’ IS.  Lo scrittore Angelo Petrella è coinvolgente anche nel presentare il suo libro, indubbiamente ha dote di grande comunicatore oltre che scrittore.

Certamente la serata conclusiva del Mediterraneo Reading Festival ha avuto come protagonista  Peppe Lanzetta: scrittore, autore, attore e dal 16 giugno lo ascoltiamo nella veste di cantante con il suo primo disco: Non vanto Non Vedo e non Sento per l’etichetta Full Heads. La sua presenza al Mediterraneo Reading Festival ha una duplice valenza, oltre alla storica amicizia che lo lega ai Letti Sfatti (Jennà  Romano e Mirko Del Gaudio), l’essere complici di questo suo primo lavoro discografico.

La scrittura da sempre protagonista dei suoi libri ora si rivela anche attraverso la sua voce. Questo è il condensato di una serata in cui letture, recitato e cantato si fondono, come:  Mediterraneo un urlo che echeggia nell’ immensità  del mare, le brutture di un mondo che volge le spalle all’umanità  sofferente; o in Songhe accussì, dove l’ amore  non accetta di essere sopraffatto nella sua identità , qui lo affianca una voce che ammalia tutti ed è quella di Antonella Maisto, ottima interprete di fado. Due lingue, quella napoletana e tufacea di Lanzetta, si unisce a quella portoghese, sottile e luminosa della Maisto. Fino all’ encomiabile interpretazione di Tu No, brano di Piero Ciampi, dove lo chansonnier Lanzetta incanta tutti. Il pubblico ha davanti un artista che è presente in toto, si diverte, interagisce e non si risparmia perché in fondo cantare, a lui piace, e chissà  se veramente questo disco resterà  un unicum come lui tende a rimarcare ogni volta.

Un animo in fermento Peppe Lanzetta, in cammino e in quanto tale, difficile da incasellare. Toccante ascoltarlo anche nelle estemporaneità  di testi scritti in maniera convulsa, di quando l’animo è in subbuglio e come l’assetato cerca l’acqua, lui un foglio sul quale fermarli. Da quella dedicata all’ amico Pino Daniele, alla sua amata Napoli dove rabbia e rassegnazione si fondono in un amore profondo, o quando inonda con tutta la sua rabbia nel brano dedicato ai roghi, all’ emergenza rifiuti e a chi li permette. In tutto questo alternarsi di applausi, emozioni e riflessioni, i Letti Sfatti hanno disegnato egregiamente con arrangiamenti e voce questa cornice.

foto: Angela Garofalo

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