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“Ma tu vuliv a pizza, a pizza, a pizza ca pummarola ncopp”. Così cita una canzone di qualche tempo fa. So bene che, oltre a canticchiarla (per chi la conosce), adesso starete facendo un sorriso e starete immaginando quando affonderete nuovamente i denti nella vostra pizza preferita. Ma poi scattano i sensi di colpa, perchè se è vero che la pizza è l’alimento più completo con cui abbiamo a che fare, è anche vero che è forse tra i più calorici, escludendo bombe fritte e dolciumi vietati ai minori.

“Toglietemi tutto, ma non la pizza”

Almeno due pazienti su tre mi dicono: “Dottoressa, toglietemi tutto, fatemi mangiare pane e acqua o anche solo acqua, ma non toglietemi la pizza il sabato”.

In Campania il rituale della pizza una volta a settimana, soprattutto al sabato, per concludere la settimana appena trascorsa, equivale ad iniziare un weekend all’insegna del relax, del cibo e della tranquillità, anche a tavola.

Quante calorie in una pizza?

Come mi regolo nei piani alimentari? Sono tra le nutrizioniste che VIETANO la pizza in modo categorico? Sicuramente non posso generalizzare, dipende da chi ho di fronte e dalle esigenze, ma non vi nego che la pizza circola spesso nei piani nutrizionali che rilascio, e so che qualche collega starà storcendo il naso, ma è lo stesso collega che incontro in pizzeria.

Ciò detto, vi voglio indicare una mia classifica circa le pizze, diciamo così, più gettonate indicando  esclusivamente l’apporto calorico. Questo perchè il contenuto di grassi e proteine oltre che di carboidrati dipende dagli ingredienti utilizzati: il tipo di farina, l’olio, la mozzarella, l’abbondanza ecc ecc.

Giovanni Santarpia, pizzaiolo stabiese tra i migliori in circolazione a livello nazionale, fa capolinea nella sua Castellammare di Stabia

Dovete sapere che il peso medio di una pizza singola è tra i 250 (270) e i 300g dipende dal pizzaiolo e dalla politica di peso dei panetti. In base a questo varia l’apporto nutrizionale. Ma andiamo al sodo.

Quale pizza scegliere?

Per chi è tradizionalista come prima classificata a mio avviso troviamo la marinara o napoletana (la differenza sta nella presenza delle alici nella marinara almeno nella maggior parte dei casi) che grosso modo ha un quantitativo di calorie intorno alle 600.

Seconda classificata è l’intramontabile margherita. Ha un apporto calorico intorno alle 680 kcal (parliamo della quantità di 250g). Diciamo che se prendiamo una doppia mozzarella o la pizza al piatto XXL le calorie si duplicano quasi.

Terza classificata per me è la capricciosa, che può essere nella versione al pomodoro o bianca, dipende dalla pizzeria e dall’estro del pizzaiolo e del cliente, e ci dà quasi 800 kcal.

Al quarto posto io metterei la 4 formaggi: un tripudio di odori e sapori, una fragranza che al solo pensiero scatena l’acquolina. E le calorie? Qua si sale notevolmente, siamo infatti intorno alle 830kcal.

Ultima, ma solo in ordine e non per gusto, nella mia personale classifica è la pizza salsiccia e broccoli, di solito bianca, quindi senza pomodoro, e le cui calorie sfondano le 900, oltre ad avere un quantitativo di grassi notevole perchè oltre alla mozzarella, all’olio che normalmente si usano, ci si deve aggiungere il condimento dei broccoli e la salsiccia.

Non ci sono grosse differenze tra quella bianca e quella al pomodoro, ma spesso la bianca è più grassa perchè si aumenta la quantità di mozzarella e olio, per renderla meno secca e ugualmente saporita e gustosa.

A dieta con gusto? E’ possibile!

Sicuramente non si tratta di un alimento da mangiare spesso; direi che ogni quindici giorni o una volta al mese potrebbe essere un buon compromesso.

Quale scegliere? Dipende da molti fattori, da cosa si mangia a pranzo (o a cena se la pizza è a pranzo), da cosa si beve, da come è lavorata, dall’attività fisica; insomma da molti, moltissimi fattori e soprattutto dallo stato di salute.

Io di solito consiglio la margherita e per rientrare nei 250g la faccio mangiare senza cornicione (almeno ci provo!).

Non è semplice, ma essere a dieta con gusto è possibile.

 

(articolo a cura della Dr.ssa Claudia Cinquegrana, biologa e nutrizionista – Studio Albes)

 

 

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