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Per difendere l’Impero britannico dalle minacce più gravi, i sevizi segreti reclutano una serie di variopinti personaggi. Nel 1898 il misterioso Mr. Bond, secondo in comando del capo dell’MI5, chiamato solo “M”, per fermare i piani del Dottore, un cinese intenzionato a distruggere l’Inghilterra per l’appunto recluta una serie di persona con abilità eccezionali, anzi straordinarie. Nello specifico: Mina Harker, Allan Quatermann, il dottor Jekyll (e il suo alter ego Mr. Hyde), il Capitano Nemo e l’uomo invisibile (qui chiamato Hawley Griffin).

La serie di fumetti ideata da Alan Moore può sembrare solo un’accozzaglia di personaggi messi a caso. Ma non è così. La serie è una delle opere più geniali dello scrittore inglese. Infatti le storie sono sia un perfetto amalgama fra storie della letterature ottocentesche e le spy storie moderne.

Inoltre, dato che i personaggi principali, è una moltitudine di personaggi secondari, sono un riferimento a volte esplicito a volte velato non alla letteratura inglese, ma mondiale. Anzi è quasi un gioco fra autore e lettori il riconoscere queste citazioni. Mr. Bond è evidente, un inventore al servizio dei servizi segreti si chiama Cavor (personaggio del romanzo “I primi uomini sulla luna” di H. G. Wells). A Parigi incontrano l’investigatore Dupin e il secondo in comando di Nemo si chiama Ismaele. Rispettivamente personaggi creati da Edgar Allan Poe e Herman Melville.

La serie è stata trasposta, nel 2003, nel film “La leggenda degli uomini straordinari”. E, come in quasi tutti i casi di film tratti dalle opere di Moore, il film è semplicemente orribile. Si spera che i progetti di una serie Tv (che dovrebbe trattare tutti e quattro i volumi) non naufraghino e che potremmo vedere una trasposizione perlomeno decente di questo capolavoro della letteratura (non del fumetto, della letteratura).

Curiosità: Sean Connery, che nel film interpreta Allan Quatermain, accettò il ruolo perché, dopo aver rifiutato i ruoli di Albus Silente e Gandalf (per quest’ultimo ruolo era addirittura la prima scelta), non voleva perdere un’altra saga di successo. Al termine delle riprese annunciò il suo ritiro.

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