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“ Fa che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo ” Ippocrate

La letteratura scientifica  ci bombarda da anni dicendo che siamo quello che mangiamo , ma non solo fisicamente ma anche mentalmente in quanto  con il cibo nutriamo  anche il nostro cervello. Questo  lo spiega molto bene il Dott. Daniel G. Amen  un neuroscienziato  clinico, psichiatra americano membro dell’American Psychiatric Association, nonché direttore medico delle Cliniche Amen in California. Insegna a migliaia di professionisti nel campo della salute mentale, gli sono stati assegnati numerosi premi, è docente di psichiatria , scrive su numerose riviste ,  ha pubblicato numerosi articoli scientifici e autore di numerosissimi libri tra cui “Cambia il tuo cervello cambia il tuo corpo”, Edizioni Il punto d’incontro. In questo libro ci parla anche dell’influenza che il cibo ha sul nostro cervello.

Per sentirci meglio anche a livello cognitivo bisogna nutrirsi con cibi sani in quanto quello che mangiamo influisce sia sul nostro umore che sui nostri livelli di energia . Il cibo è una risorsa molto importante per proiettarci in una vita di benessere a tutti i livelli. Se si ha una cattiva alimentazione, la salute ne soffrirà, più cibi ricchi di nutrienti giusti si consumano più il sistema immunitario trarrà notevoli giovamenti, diventando più forte.

Purtroppo i messaggi che la pubblicità invia continuamente non aiutano alla formazione di buone abitudini alimentari. Anche genitori, nonni insegnanti spesso inviano dei segnali errati sul cibo usando la tecnica della compensazione. “se fai il bravo , ti do un gelato”. Strategie che possono funzionare al momento  ma che rimandano alla formazione di cattivi abitudini alimentari , in quanto il bambino da grande la userà come ricompensa e sistema premiante usando cibi dannosi, perché così gli è stato insegnato.

Le abitudini alimentari possono avere un grande impatto sullo sviluppo e la salute del cervello. Il cervello è sottoposto ad un intenso sviluppo fino all’età di 25 anni, quindi il cibo consumato dagli adolescenti può migliorare o ostacolare questo sviluppo.  L’equazione miglior cervello uguale migliore alimentazione. Numerosi studi hanno rilevato che alcuni cibi hanno un influenza positiva sul cervello come la curcuma che pare sia in grado di ridurre le placche al cervello ritenute responsabili del morbo di Alzheimer. La salvia  sembra utile per il miglioramento della memoria, noci, nocciole, mandorle, mirtilli favoriscono le funzioni cognitive. La cannella può contribuire a prevenire il morbo di Alzheimer.sembra appropriata più che mai.

L’acqua è un elemento fondamentale in quanto siamo composti per il 70% di acqua e il cervello per l’80%, un’idratazione giusta è necessaria . Basta una disidratazione minima ad incrementare gli ormoni dello stress e quando questo succede non si riesce a pensare bene. E’ bene quindi  bere  liquidi che siano privi di dolcificanti artificiali, zucchero, alcol, caffeina, e prediligere acqua con limone, tè verde non dolcificato; alcuni studiosi cinesi hanno scoperto che le persone che bevevano alcune tazze di tè verde al giorno avevano un DNA più giovane degli altri.

 

Il nostro cervello è composto anche di grassi, quindi le cellule nervose del cervello hanno bisogno di acidi grassi essenziali per funzionare. La mielina il rivestimento protettivo grasso che avvolge le cellule nervose, mantiene a livelli ottimali il funzionamento dei neuroni. Ma naturalmente troppi grassi del tipo dannoso provocano troppo colesterolo cattivo . Ma anche i livelli di colesterolo troppo bassi sono stati associati a depressione e violenza. Una alimentazione ricca di grassi “cattivi” rallenta il cervello. I grassi peggiori sono quelli artificiali come quelli idrogenati che vengono purtroppo usati  nella margarina, biscotti patatine cracker perché ritardano la scadenza. Sono di origine animale e si presentano soprattutto in forma solida (per esempio, nel burro) quindi presenti in carni, insaccati, latte e derivati, panna, strutto e molluschi.I grassi buoni li troviamo nella frutta secca nell’olio di oliva, in alcuni pesci. Vari studi dimostrano che una dieta ricca di acidi grasso omega-3 promuove l’equilibrio emotivo e l’umore positivo. Il consumo di pesce riduce il rischio di demenza e ictus.

I carboidrati complessi che includono frutta verdura, legumi e cereali integrali, sono buoni. Questi richiedono una digestione più lunga e sono ricchi di vitamine, minerali e fibre che promuovono la salute del cervello e del corpo. I carboidrati da evitare sono quelli semplici, come lo zucchero, le torte, le caramelle, i succhi di frutta, Il pane bianco, la pasta e il riso bianco. I carboidrati semplici vengono digeriti in fretta, hanno un valore nutrizionale minimo e possono favorire malattie e aumento di peso.

Limitare l’assunzione di zucchero è importante per favorire una salute migliore in quanto lo zucchero può dare dipendenza. Crea picchi glicemici seguiti da crolli glicemici, generando stanchezza, irritabilità, annebbiamento mentale e stordimento, quindi mangiare troppi zuccheri danneggia la funzionalità cognitiva. E’ legato anche a sbalzi di umore, aumento di peso e mal di testa. Attenzione ai dolcificanti artificiali in quanto c’è un enorme letteratura a sostenere che i dolcificanti artificiali , possono essere associati ad artrite, mal di testa, problemi di memoria, problemi neurologici, confusione. Dolcificante a cui sono state attribuite proprietà antinfiammatorie e di riduzione della pressione è la stevia,  altro dolcificante naturale è lo sciroppo d’agave

Limitare l’assunzione di caffeina è necessario perché la caffeina riduce l’afflusso di sangue al cervello e porta ad un invecchiamento precoce. Disidrata il cervello e questo rallenta l’attività del pensiero. Interferisce con il sonno che è essenziale per la buona salute del cervello, la caffeina disturba il sonno in quanto blocca l’adenosina, una sostanza  chimica che ci dice quando è ora di andare a dormire. Cosa da non sottovalutare la caffeina provoca dipendenza, aumentare la pressione, farti sentire agitato e nervoso, sterilità.

Quindi mangiare cibi che fanno bene al cervello è una necessità e scegliere quelli che contengono elevate quantità di antiossidanti come frutta e verdura  contribuiscono a mantenere non solo il corpo ma anche il cervello giovane, in quanto gli antiossidanti neutralizzano la produzione di radicali liberi che concorrono al deterioramento del cervello dovuto all’età.

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