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Tra Verona e Inter esce fuori un pareggio pirotecnico che alla fine non accontenta nessuno.

Un dato di fatto è che l’Inter nelle ultime partite tra campionato e Coppa Italia ha preso 9 gol e ciò che deve far riflettere. Dov’è finita la solidità difensiva?

VERONA – All’ora di pranzo al Bentegodi per l’Inter è indispensabile prendere i 3 punti e sorpassare i viola che nell’anticipo di sabato a Bologna non vanno oltre il pareggio per 1-1. Per questa delicata sfida contro gli scaligeri, ultimi in classifica, Mancini deve rinunciare a Miranda squalificato e s’affida a Juan Jesus che va ad affiancare Murillo al centro della difesa per contrastare il tandem veronese Toni-Pazzini. Per il resto confermata la stessa formazione di mercoledì ad eccezione di Medel a cui viene concesso un turno di riposo e quindi Melo scende in campo davanti alla difesa.

 

Che partita al Bentegodi! Comincia bene per l’Inter al Bentegodi con la palla gol di Palacio sulla quale Gollini fa un miracolo. Al minuto 9, i nerazzurri trovano il vantaggio con un imperioso colpo di testa di Murillo su azione da calcio d’angolo. Ma due dormite generali della difesa dell’Inter, orfana di Miranda, su palle ferme fanno si che il Verona ribaltasse il risultato con due colpi di testa di Helander al 13’ e Pisano al 15’. Punzecchiati, i nerazzurri tentano di schiacciare l’avversario nella loro metà campo andando vicini al pareggio con una bellissima mezza girata da fuori area di Brovozic, servito da Icardi, che va al lato di poco e con lo stesso attaccante imbeccato del croato sul quale interviene Gollini che rinvia.

L’Inter si presenta sul campo con Perisic al posto di un Felipe Melo, molto falloso e ammonito, per tentare nei secondi 45’ di raddrizzare il risultato e dopo che Gollini è provvidenziale sul forte tiro da fuori di Kondogbia, con l’aiuto di Hellander gli scaligeri trovano la rete del 3-1 con Ionita ancora di testa per una dormita generale della difesa di Mancini.

Partita finita per niente. L’Inter ha la forza di reagire e dopo che Icardi, servito da un bel lancio di Perisic, dimezza lo svantaggio e Gollini fa l’ennesima paratona da portiere di hockey di piede su Palacio, trova il 3-3 con Perisic che insacca il bel cross di Palacio.

Prima del gol del pareggio nerazzurro il Verona fallisce un’occasione da urlo con Juanito Gomez che solo dalla lunetta del area manda alto.

Raggiunta la parità la partita diventa bellissima con entrambe le squadre che tentano il tutto per tutto per trovare il gol della vittoria e ci provano sia l’Inter con Eder sul quale Gollini fa il sua quinta miracolosa parata e Icardi che di testa manda di poco al lato un cross di Biabiany entrato al posto di Telles, sia il Verona con i sostituti Gilberto che coglie il palo e Romulo che tenta un pallonetto che  scavalca Handanovic ma finisce a lato.

Finisce in parità, un punto a testa che non fa gola a nessuno. L’Inter adesso deve stare attenta alle sue spalle, mentre la prossima domenica, nel posticipo, va a Firenze per la prima partita spareggio per un posto in Champions League. La partita contro la Fiorentina dirà molto sullo stato mentale e fisico degli uomini di Mancini.

Il tabellino di Verona – Inter

HELLAS VERONA (4-4-2): Gollini; Pisano, Moras, Helander, Albertazzi; Wszolek (81’ Romulo), Ionita, Marrone, Fares (60’ Gilberto); Toni (68’ Juanito Gomez), Pazzini. All. Delneri

INTER (4-3-3): Handanovic; Nagatomo, Murillo, Juan Jesus, Telles (83’ Biabiany); Brozovic, Felipe Melo (46’ Perisic), Kondogbia; Palacio, Icardi, Eder (90’ Ljajic). All. Mancini

Arbitro: Piero Giacomelli della Sezione di Trieste

Gol: 8’ Murillo (I), 13’ Helander (V), 16’ Pisano (V), 57’ Ionita (V), 61’ Icardi (I), 78’ Perisic (I)

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