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Vincenzo De Luca nel consueto appuntamento di fine settimana ha illustrato le motivazioni che lo hanno spinto a chiudere le scuole (non a sospendere l’attività didattica che continua a distanza).

Vincenzo De Luca: Le mezze misure non servono più a niente”

“Le mezze misure non servono più a niente; prima prendiamo decisioni forti meglio è. Se tardiamo ci avviciniamo al momento in cui saremo costretti a prendere decisioni ancora più gravi, ma con l’acqua alla gola. E’ responsabile prendere oggi decisioni difficili, non attendere oltre” – ha precisato il governatore campano.

“In Campania non sono state chiuse le scuole, abbiamo deciso due settimane di didattica a distanza. Una scelta difficile, presa non a cuor leggero…La scuola è un tema delicatissimo, cui teniamo tutti. Su ciò che ho sentito non farò commenti e non rispondo a nessuno” – ha aggiunto.

Leggi anche: De Luca: “Nell’ultima settimana di ottobre chiuderemo tutto alle 22.00”

“Il nostro obiettivo non è abbassare il numero dei contagi, ma salvare vite umane”

“La Campania è la regione più esposta perché ha la maggiore densità abitativa d’Italia e quindi c’è la maggiore difficoltà ad avere distanziamento interpersonale. Questa criticità ci obbliga a prendere decisioni prima degli altri e in maniera più rigorosa”

“Il nostro obiettivo non è abbassare il numero dei contagi, ma salvare vite umane. Stiamo vivendo momenti difficili; a volte, vi assicuro, che non si dorme neanche la notte. Non faremo una virgola in più, ma neanche in meno per salvare vite umane. Vi chiedo pazienza e vi chiedo collaborazione e vi ringrazio per l’aiuto che ci darete –  ha concluso De Luca.

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