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La Sampdoria va a picco al “Picco”. Il gioco di parole spiega bene quello che è successo nel derby ligure giocato nello stadio dello Spezia. Una partita assurda quella degli uomini di Ranieri: molli, svogliati e rinunciatari di fronte a una squadra, quella di Italiano, sulla carta inferiore tecnicamente ma ben messa in campo e che ha dato l’impressione di correre il doppio rispetto a quella blucerchiata. La Sampdoria che ha battuto l’Inter solo 5 giorni fa stasera è rimasta a Marassi. Anche Ranieri ci ha messo del suo effettuando i cambi solo a partire dagli ultimi 11 minuti di gioco, troppo tardi. Con questi alti e bassi questa squadra è destinata a rimanere nell’anonimato, rinviando sine die il tanto auspicato salto di qualità. Lo Spezia, invece, ha ottenuto la sua prima storica vittoria casalinga in Serie A.

Spezia-Sampdoria: primo tempo

La Sampdoria si schiera come preventivato alla vigilia tranne per la circostanza che in avanti Quagliarella rimane in panchina e gioca Balde con Damsgaard a supporto. Si comincia e dopo 40 secondi Colley perde palla davanti ad Audero rischiando grosso con Nzola che per poco non beffa entrambi. I blucerchiati subiscono l’iniziativa dello Spezia che pressa e corre cercando di non scoprire le retrovie. Al 16′ Estevez conclude mandando di poco a lato. Dopo pochi minuti arriva il gol, frutto di uno schema: calcio di punizione dalla destra, torre di Chabot e colpo di testa vincente di Terzi (20′). La Sampdoria però reagisce subito e arriva al pareggio: traversone dalla sinistra di Jankto e gran botta al volo di Candreva che piega le mani a Provedel (24′). Si tratta però solo di una fiammata perché, raggiunto il pari, i blucerchiati si mettono di nuovo dietro provando a gestire la partita. Termina così il primo tempo senza altre grosse emozioni.

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Spezia-Sampdoria: secondo tempo

Si riparte e lo Spezia ricomincia a macinare gioco lottando su ogni pallone, con la Sampdoria in difficoltà soprattutto nel reggere il ritmo degli avversari. Dopo un quarto d’ora arriva il raddoppio: cross dalla destra di Vignali per la testa di Pobega pronto a colpire a colpo sicuro ma ostacolato fallosamente da Thorsby: l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto Nzola non fallisce, sebbene Audero riesca ad indovinare l’angolo (15′). Ci si aspetta la reazione blucerchiata e dei cambi che possano servire a scuotere una squadra imbambolata, ma non succede nulla ed è sempre lo Spezia a spingere. I blucerchiati provano a reagire ma lo fanno in modo confuso. Balde si insinua in area e cade invocando il rigore, ma non c’è nulla (26′). Solo al 34′ Ranieri si decide a mandare in campo Quagliarella e Verre che prendono il posto di Damsgaard e Jankto. Ma non è la serata giusta e i due finiscono nel marasma generale.

Con la Sampdoria che prova a spingere, anche se senza idee, lo Spezia trova altri spazi per provare a colpire e Audero è costretto a respingere di piede una conclusione di Piccoli (40′).  Poco dopo, entrano Ramirez e Leris rispettivamente per Balde e Candreva. Ma è ormai troppo tardi per raddrizzare una partita nata male e finita peggio.

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Il tabellino:

Spezia   2   Sampdoria   1

Spezia (4-3-3): Provedel; Vignali (35′ s.t. Ferrer), Terzi, Chabot, Marchizza; Estevez (35′ s.t. Maggiore), Agoume, Pobega (45′ s.t. Erlic); Gyasi, Nzola (35′ s.t. Piccoli), Farias (20′ s.t. Agudelo).
A disposizione: Krapikas, Ramos, Galabinov, Deiola, Verde, Dell’Orco, Sena.
Allenatore: Italiano.

Sampdoria (4-4-1-1): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello; Jankto (34′ s.t. Verre), Thorsby, Ekdal, Candreva (40′ s.t. Léris); Damsgaard (34′ s.t. Quagliarella); Balde (41′ s.t. Ramírez).
A disposizione: Ravaglia, Letica, Rocha, Silva, , Askildsen, Regini, La Gumina, Tonelli.
Allenatore: Ranieri.

Arbitro: Piccinini di Forlì.
Assistenti: Raspollini di Livorno e Perrotti di Campobasso.
Quarto ufficiale: Dionisi dell’Aquila.
VAR: La Penna di Roma 1.
AVAR: Liberti di Pisa.

Reti: p.t. 20′ Terzi, 24′ Candreva; s.t. 15′ Nzola rig.
Note: ammoniti al 34′ p.t. Yoshida, al 37′ p.t. Farias, al 12′ s.t. Bereszynski, al 47′ s.t. Gyasi, al 49′ s.t. Marchizza, al 50′ s.t. Agudelo per gioco scorretto, al 26′ s.t. Jankto per proteste; recupero 3′ p.t. e 6′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

(dati tabellino tratti da www.sampdoria.it)

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