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La Sampdoria, con Ranieri in testa, voleva almeno giocarsela e c’è riuscita. La Juve porta via i tre punti da Marassi, ma per farlo ha bisogno di due giocate dei suoi fenomeni inframmezzate da una rete di Caprari favorita da un errore difensivo di Alex Sandro, causato anche da un’azione arrembante blucerchiata. Una buona partita, insomma, che deve dare fiducia per il futuro.

Primo tempo

La Sampdoria si schiera con Murillo a destra in difesa; in mezzo al campo Thorsby prende il posto di Ekdal, che non ce la fa, e affianca Linetty, Depaoli e il rientrante Jankto, schierato a sinistra; in avanti Ramirez e Caprari (Gabbiadini e Quagliarella, acciaccati, si accomodano in panchina). La Juve in avanti cala il tris con Dybala alle spalle di Higuain e Ronaldo.

La Sampdoria parte senza paura e Demiral ferma Murru mentre, palla al piede, entra in area: contrasto rude ma considerato regolare dall’arbitro (3′). La Juve fa la partita con il possesso di palla e la Sampdoria attende ma appena può cerca di innescare i propri attaccanti prevalentemente con lanci lunghi. Al 18′ Murillo pesca Ramirez in area ma il colpo di testa dell’uruguaiano è alto di poco sopra la traversa. Dalla Juve, ovviamente, bisogna attendersi qualsiasi giocata: e così accade poco dopo, perché Dybala, pescato da Alex Sandro, si inventa un diagonale di sinistro angolatissimo che beffa Audero alla sua destra (19′).

Juve in vantaggio ma la Samp prova a reagire e trova il pari a seguito di un’azione in cui Alex Sandro sbaglia due volte il disimpegno anche perché ben  pressato dai giocatori blucerchiati: con il secondo rinvio il difensore bianconero serve involontariamente Caprari, appostato al centro dell’area, che calcia al volo e non lascia scampo a Buffon (35′).

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Ma Alex Sandro è ancora protagonista nel bene e nel male e infatti, allo scadere del tempo, scodella un cross spiovente idoneo ad esaltare le doti acrobatiche di Ronaldo: il portoghese infatti sale letteralmente in cielo perché stacca benissimo, rimanendo in sospensione per quasi un secondo, e raggiunge l’altezza di 2,56 metri per colpire il pallone di testa in modo perfetto e battere Audero (45′). Una prodezza mostruosa che per lui, comunque, è abituale visto che in passato l’ha compiuta più volte.

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Secondo tempo

Si riparte e per cercare ancora di recuperare servirebbe che tutto andasse per il verso giusto. Ma così non è, perché si infortuna Depaoli e quindi Ranieri è costretto a fare forzatamente la prima sostituzione, inserendo Léris al 5′.  All’8′ Jankto impegna Buffon con un tiro centrale da fuori. La Juve controlla con il palleggio e la Sampdoria cerca di non cadere nella rete. Occorrerebbe un cambio di ritmo, maggiore velocità ma i blucerchiati solo a sprazzi riescono a impensierire la retroguardia bianconera. Poi al 16′ dentro Gabbiadini per Jankto: Ramirez va sulla fascia e l’attaccante affianca Caprari. Al 24′ Sarri toglie Higuain per Ramsey. Forse potrebbe arrivare il momento di Quagliarella, anche per tentare il tutto per tutto, ma Ranieri è costretto ad effettuare la seconda sostituzione forzata perché si fa male Murru e il tecnico deve cambiarlo con Augello, che gioca nello stesso ruolo (31′).

La partita scivola via con la Juve che gestisce il pallone e la Sampdoria  che va alla ricerca di una fiammata lasciando qualche spazio dietro. In uno di questi spazi si infila Ronaldo che, servito in profondità, scatta verso Audero e lo anticipa in uscita depositando poi in rete, tutto con grande rapidità. Ma l’azione è viziata da un fuorigioco millimetrico e il gol è annullato (43′). A tempo scaduto il portoghese poi sfiora il palo. La Sampdoria tenta quindi un assalto nel recupero, ma tutto è vanificato dall’espulsione di Caprari che si becca il secondo giallo per una manata a Demiral che , da parte sua, ha provocato tutta la partita e nell’occasione in parte simula, ma Rocchi abbocca. Finisce così il 2019 della Sampdoria.

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Il tabellino di Sampdoria-Juventus

Sampdoria 1  Juventus     2

Sampdoria (4-4-2): Audero; Murillo, Ferrari, Colley, Murru (31′ s.t. Augello); Depaoli (5′ s.t. Léris), Thorsby, Linetty, Jankto (16′ s.t. Gabbiadini); Ramírez, Caprari.
A disposizione: Seculin, Falcone, Chabot, Rigoni, Regini, Maroni, Quagliarella, Pompetti.
Allenatore: Ranieri.

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Danilo, Demiral, Bonucci, Alex Sandro (37′ s.t. De Sciglio); Rabiot, Pjanic, Matuidi; Dybala (32′ s.t. D. Costa); Higuain (24′ s.t. Ramsey), Ronaldo.
A disposizione: Pinsoglio, Perin, De Ligt, Cuadrado, Pjaca, E. Can, Rugani, Bernardeschi, Portanova.
Allenatore: Sarri.
Arbitro: Rocchi di Firenze.
Assistenti: Ranghetti di Chiari e Cecconi di Empoli.
Quarto ufficiale: Giua di Olbia.
VAR: Banti di Livorno.
AVAR: Lo Cicero di Brescia.

Reti: p.t. 19′ Dybala, 35′ Caprari, 45′ Ronaldo.

Note: espulso al 47′ s.t. Caprari per doppia ammonizione; ammoniti al 43′ p.t. Jankto, al 16′ s.t. Murillo, al 49′ s.t. Ramírez, per gioco scorretto, al 14′ s.t. Pjanic per proteste, al 31′ s.t. Caprari e Demiral per comportamento non regolamentare; recupero 2′ p.t. e 6′ s.t.; abbonati 17.031 (rateo 177.402 euro), paganti 6.105  (incasso 222.052 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

(Fonte dati: https://www.sampdoria.it/)

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