Serie Apple TV+ Ted Lasso, trama e recensione

Lo scorso 31 maggio dovrebbe essersi chiusa una delle serie targate Apple TV+ maggiormente acclamate da pubblico e critica. Il condizionale è sempre d’obbligo nel settore, specie in questo caso in cui già circolano voci di corridoio se non di una quarta stagione quantomeno di uno spin off incentrato sul personaggio di Roy Kent. Tutto cominciò nel 2020 quando Jason Sudeikis sviluppò il personaggio del coach Ted Lasso per una serie di promo mirati a sponsorizzare il campionato di Premier League sulla NBC Sports.

Lasso (Jason Sudeikis) è un allenatore di football americano che non capisce niente di calcio eppure viene chiamato da Rebecca Welton (Hannah Waddingham) a guidare la squadra dell’AFC Richmond. Il motivo è presto detto: il club è una delle cose che l’ex marito di Rebecca (Anthony Head) ama di più e farla fallire è per lei un’occasione più che ghiotta. Eppure i risultati di Ted alla lunga andranno oltre ogni rosea aspettativa, grazie alla sua positività e alla sua capacità di curare i rapporti umani nel profondo e costruire una gruppo forte e coeso.

Ted Lasso, recensione

L’inverosimiglianza dell’idea di partenza, con un allenatore chiamato dagli Stati Uniti a lavorare nel campionato più importante del mondo senza conoscere nemmeno le regole più basilari del calcio, viene superata gradualmente da un protagonista solare, buono, ottimista e dalla battuta sempre pronta pur se fragile come chiunque e con i suoi lati oscuri. In più l’ottima scrittura consente in più di un’occasione di mollare Ted Lasso e seguire per ampi frangenti anche gli altri personaggi.

La prima stagione aveva colpito tutti oltre che per l’effetto novità anche per una freschezza straordinaria, che alla lunga si è andata stemperando in una linea meno pungente e più politically correct. Non sono però arrivati certamente a caso due Golden Globe, tre Critics’ Choice Awards e otto Emmy.

Il calcio giocato vero e proprio è presente col contagocce in questa serie essenzialmente comica ma col passar del tempo sempre più sentimentale e capace di occuparsi di tematiche importanti come l’omosessualità, la salute mentale, l’immigrazione e così via. Questo perché lo sport più amato del mondo è qui soltanto un pretesto per parlare della società in cui viviamo e dei rapporti tra gli esseri umani. Non è necessario essere un appassionato per apprezzare questa produzione in fin dei conti lineare e semplice, che per ora ci lascia senza particolari colpi di scena né sequenze ad effetto. E lo fa con un finale di un’ora e venti minuti che riesce a non essere scontato fino in fondo, pur se punta senza ritegno a cercare la commozione dello spettatore.

Le tre stagioni della serie “Ted Lasso” sono disponibili su Apple TV+.


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