Un incontro nel segno dell’identità di Castellammare di Stabia ha unito la Juve Stabia e l’Amerigo Vespucci. Il vicepresidente del club, Antonello Amabile, accompagnato dal team Comunicazione della società, ha visitato la nave incontrando il comandante Nicasio Falica, originario della città stabiese.
La maglia numero 1931
Durante la visita, Amabile ha consegnato al comandante una maglia celebrativa della Juve Stabia personalizzata con il numero 1931.
La scelta richiama direttamente la storia dell’Amerigo Vespucci: il 1931 è infatti l’anno del varo della nave presso il Regio Cantiere Navale di Castellammare di Stabia.
Un omaggio che lega così due realtà profondamente connesse alla città, attraverso un riferimento alla tradizione cantieristica stabiese e alla storia della nave.
L’incontro con Falica
A rendere ancora più significativo il momento è il legame personale del comandante con il territorio. Nicasio Falica è infatti nativo di Castellammare di Stabia e oggi guida la nave che proprio nei cantieri stabiesi venne varata.
La Juve Stabia ha inoltre rivolto un ringraziamento al Luogotenente della Capitaneria di Porto Raffaele Mellone per la disponibilità, l’accoglienza e la collaborazione che hanno consentito lo svolgimento della visita.
Storia e identità stabiese
L’incontro rappresenta un nuovo momento di contatto tra la città e l’Amerigo Vespucci, simbolo della tradizione navale italiana e testimonianza della lunga storia cantieristica di Castellammare.
La maglia con il numero 1931 consegnata al comandante Falica racchiude proprio questo legame tra sport, mare e memoria stabiese.





