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Il rapporto Eriksen – Conte non è mai decollato: l’allenatore concede poche chance al fantasista e i tifosi stanno dalla parte del danese.

 

LO SCARSO MINUTAGGIO DEL DANESE

Christian Eriksen è un trequartista danese che dopo essere sbocciato all’Ajax ha fatto le fortune del Tottenham. Il numero 24 è un giocatore di indiscusso talento che però non è riuscito a trovare spazio in nerazzurro e che sembra ormai destinato ad una cessione. Per l’Inter acquistarlo alla cifra di 20 milioni più bonus rappresentava un ottimo affare, considerato che il suo valore a gennaio scorso si attestava sui 60 milioni. Le aspettative nei suoi confronti erano altissime. Tuttavia anche i muri sanno che il 3-5-2, modulo con cui Antonio Conte è solito far giocare le sue squadre, non prevede la figura del trequartista. Tutti si auguravano, anche il sottoscritto, che un tecnico così quotato riuscisse a trovare una sistemazione al talento danese, ma così non è stato. Non si può dire che l’allenatore non ci abbia provato; si può sostenere però che le chance concesse al danese siano state piuttosto poche e che queste non siano state sfruttate bene. Anche se, è bene sottolineare, che mercoledì il fantasista stava, in soli 5 minuti più recupero concessogli, per segnare il goal qualificazione. In generale ha messo più in difficoltà lo Shakhtar rispetto a chi ha giocato titolare. 

 

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I MOTIVI DEGLI INGRESSI A GARA PRATICAMENTE CONCLUSA DI ERIKSEN

Come spesso accade, la colpa non è di una sola delle due parti in causa. La questione negli ultimi giorni è tornata a tenere banco in maniera estremamente prepotente considerati i pochissimi minuti concessi ad Eriksen. Conte inserisce il danese solo nei minuti finali di partite ormai decise e non si capisce il senso di quelle che sono considerate vere e proprie umiliazioni al calciatore. Sembra essere diventata una questione personale tra il tecnico e l’ex Tottenham, almeno a vederla da fuori. Sicuramente non possono aver fatto piacere le continue dichiarazioni del danese volte a richiedere più spazio rilasciate in nazionale. Non possono essere solo questi, però, i motivi della sempre maggior diminuzione dei minuti giocati dal danese; impossibile però sapere con certezza se c’è dell’altro tra i due. Si sono tirate in ballo clausole sul contratto legate al minutaggio dell’ex Tottenham o continui messaggi da parte del tecnico alla società rea di avergli preso un calciatore “indesiderato”. C’è una piccola schiera di addetti ai lavori che ritiene il numero 24 non adatto alla Serie A.  In ultima analisi si considerano queste umiliazioni come un estremo tentativo di Conte di tirare fuori una reazione “di nervi” dal giocatore.

 

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ERIKSEN – CONTE: LA STRUMENTALIZZAZIONE DEL CASO

Si sono venute a creare due fazioni: chi sta dalla parte del tecnico e chi da quella del giocatore. La situazione è stata usata dalla frangia di tifosi già malevola nei confronti dell’ex C. T. a causa dei suoi trascorsi juventini e dai giornalisti per criticare con maggior forza l’operato proprio dell’allenatore leccese.

 

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IL NOSTRO PUNTO DI VISTA

Sottolineiamo ancora una volta quanto detto sopra; troviamo assurdo che un tecnico così stimato conosca solo un modo di giocare a calcio e che questo non preveda l’utilizzo di un giocatore dalla spiccata cifra tecnica. Perché siamo convinti che il problema alla base non sia neanche Eriksen in sé, ma la figura del trequartista o comunque di un centrocampista non dotato di ferocia ed aggressività. Queste ultime sono le caratteristiche principali dell’idea di calcio di Antonio Conte, lo ha detto ripetutamente e lo conferma ogni qualvolta preferisce Gagliardini al danese. Così si spiega, inoltre, la continua insistenza per l’acquisto di Vidal. Per questo non avrebbe senso secondo noi uno scambio con un altro trequartista come Isco, come si era vociferato qualche settimana fa. La società, i risultati ed il resto del gruppo danno ragione all’allenatore pugliese e di conseguenza non c’è strada diversa dalla cessione (temporanea o definitiva) per Eriksen. 

 

(Fonte immagine in evidenza: pagina Facebook F. C. Internazionale)

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