Turris il messaggio di Mister Gaetano Fontana

L’allenatore della Turris ha commentato il finale di stagione con un post social

È arrivato il momento dei saluti. Come sempre, allontanarmi dal mio gruppo di lavoro mi porta un po’ di tristezza, ma anche tanta gioia per aver condiviso parte della loro vita. Mi piace congedarmi così, mentre ci stringiamo in un caloroso abbraccio che esprime lavoro, passione, condivisione, ossessione. Si, perché questo per noi non è un semplice sport. È un ossessione che ci cattura 24 ore su 24. Abbiamo alzato l’asticella di settimana in settimana. Vi siete spogliati delle vostre abitudini per vestirne di nuove. Vi siete affidati e fidati in momento particolare della vostra vita professionale, quando tutto sembrava perduto. Ma come vi ho sempre detto “i nostri risultati sarebbero dipesi dalla qualità delle nostre azioni, e per rendere le nostre azioni magnifiche, bisognava andare alla ricerca di quella differenza che avrebbe fatto differenza”. Ricondo ancora il vostro sguardo sbigottito, ma non avete esitato, vi siete affidati, vi siete fidati. Per questo motivo volevo dirvi GRAZIE, per tutto ciò che mi avete donato. Non so se sono un bravo allenatore (non mi importa saperlo), ma so che condividere le mie giornate, la mia quotidianità, con persone e atleti come voi, mi ha portato ad arricchire il mio lato umano.

Avete fatto un percorso incredibile e l’unico risultato non poteva che essere quello che avete con merito raggiunto. Avete fatto qualcosa di incredibilmente folle. Avevate tutto per mollare, ma avete deciso di trovare soluzioni dove altri avrebbero menzionato le scuse. Un grazie particolare va anche al mio magnifico staff tecnico e sanitario, che mi ha “sopportato” nel mio essere ossessivo e maniacale. Un grazie particolare alla mia società, che mi ha dato fiducia e spazio in un momento della stagione particolarmente complicato. Un grazie va anche a voi popolo corallino. Ho abbracciato le vostre paure, i vostri dubbi, le vostre incertezze, ma le abbiamo trasformate in successo.

Grazie alla mia famiglia, a mia moglie Valeria, che “accetta” la mia lontananza, la mia assenza, e nel contempo sostiene ed alimenta la mia piacevole “ossessione”.
Ed ora?
… Chi vuol esser lieto, sia: di doman non v’è certezza!

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