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Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (Einaudi) di Mark Haddon – Christopher Boone ha quindici anni e soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo. Il suo rapporto con il mondo è problematico: odia essere toccato, detesta il giallo e il marrone, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l’espressione del viso delle persone, non sorride mai… In compenso, adora la matematica, l’astronomia e i romanzi gialli, ed è intenzionato a scriverne uno. Si, perché da quando ha scoperto il cadavere di Wellington, il cane della vicina, non riesce a darsi pace. E gettandosi nel “caso” con la stessa passione del suo eroe Sherlock Holmes, finisce per portare alla luce un mistero più profondo, che gli cambierà la vita e lo costringerà ad addentrarsi nel mondo caotico e rumoroso degli altri.

 

 

Mezzanotte e 7 minuti. Il cane era disteso sull’erba in mezzo al prato di fronte alla casa della signora Shears. Gli occhi erano chiusi. Sembrava stesse correndo su un fianco, come fanno i cani quando sognano di dare la caccia a un gatto. Il cane però non stava correndo, e non dormiva. Il cane era morto.

Libri sotto l'ombrellone

L’autore

Mark Haddon, scrittore e poeta britannico, vive ad Oxford. Ha scritto ed illustrato libri per ragazzi; ha lavorato per la radio e la televisione scrivendo diverse sceneggiature. Oltre a Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (2003), dello stesso autore Una cosa da nulla (2006), Boom! (2009 e 2011) e La casa rossa (2012), nonché la raccolta di poesie Il cavallo parlante e La ragazza triste e il villaggio sotto il mare (2005).

Magazine Pragma

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