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“Ho mal di testa” – E’ forse la frase che ripetiamo maggiormente, tanto che a volte è usata nel gergo comune anche per dire “non è aria, non ne ho voglia, scansati!”.Ma dietro a questa frase si nasconde un mondo che molto spesso è trascurato ovvero quello delle cefalee.

Cefalee episodiche e croniche

Sono molte le persone che soffrono di cefalea; siamo intorno all’85% della popolazione (prevalentemente femminile) se includiamo anche le cefalee sporadiche o dovute e traumi momentanei.

E’ un argomento talmente vasto che esistono continui aggiornamenti in quella che si chiama The International Classification of Headache Disorders ovvero la classificazione delle varie cefalee.

Sono suddivise in più gruppi, ma per semplicità farò riferimento a quelle per così dire, più comuni.

Per prima cosa stabiliamo che esistono cefalee episodiche e croniche: le prime si verificano per un massimo di 15 giorni in un mese con andamento sporadico, le seconde invece sono molto più presenti, oltre 15 giorni in un mese e possono prolungarsi fino a 6 mesi e non rispondono ai trattamenti blandi (del tipo prendere un’aspirina!)

Cefalee primarie e secondarie

Le cefalee primarie sono quelle più frequenti e comprendono:

  • la classica emicrania, molto diffusa e frequente nelle donne, possibile anche in età infantile;
  • la cefalea tensiva, tipica di chi ha dei disturbi a livello nucale di tipo muscolare;
  • la cefalea a grappolo, meno comune delle primarie, ma sicuramente quella con gli effetti più gravi e fastidiosi.

Le cefalee secondarie sono un sintomo di un’altra patologia: possono venire per esempio in seguito a trauma o essere secondarie a problemi ormonali o tiroidei, o anche essere secondarie a patologie come diabete, ipertensione.

donna

A tavola si guarisce dal mal di testa?

Non vanno sottovalutati anche i mal di testa che vengono con l’utilizzo cronico di farmaci come ad esempio la pillola anticoncezionale, o anche in seguito a reazioni avverse al cibo, possono essere infatti il sintomo di alcune allergie (ad esempio al nichel e alle LTP).

A tavola si guarisce dal mal di testa? Non è proprio corretto dire questa cosa, ma sicuramente una corretta alimentazione aiuta. Ci sono dei cibi che possono essere di supporto e altri che possono scatenare un mal di testa coi fiocchi.

Un corretto stile di vita con la giusta dieta, intesa come comportamento alimentare, sono fondamentali. La dieta Mediterranea va bene per supportare il corretto stile di vita a tavola, ma per essere più precisa voglio indicarvi alcuni alimenti che possono provocare mal di testa:

– l’alcool, sicuramente quando assunto in eccesso, ma anche in dosi non ben tollerate dal nostro corpo;

– la cioccolata e il caffè, anche se talvolta anche l’astinenza da questi possono aggravare il dolore;

– cibi eccessivamente difficili da digerire o che sappiamo darci fastidio.

Ma più che al cibo o all’alimento in sé forse è il caso di porre attenzione agli additivi in particolare  nitrati usati per conservare salumi e insaccati, la tiramina presente nei formaggi stagionati,il glutammato di sodio usato nei dadi per bordo e nelle zuppe pronte in busta, l’istamina presente pesci, pomodori, uova albume, fragole, crostacei, maiale, salumi, cavoli, vini, birra, i solfiti , tutti i sali che possono liberare zolfo in tutti gli alimenti e i prodotti alimentari fermentati, dai formaggi ai vini

Devo eliminare tutti questi cibi se ho mal di testa? Certo che no! Regolare l’alimentazione, magari fare un corretto e dettagliato diario alimentare in modo da aiutare lo specialista in modo che possa  aiutarci, questo sì è un passaggio che vi consiglio di fare.

(articolo a cura della Dr.ssa Claudia Cinquegrana – Studio Albes)

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